Il Milan di Sacchi, 5 partite memorabili nel cuore di ogni tifoso

3 MILAN-REAL MADRID 5-0 (19/4/1989)

E’ la partita che certifica nel modo migliore la nascita del leggendario Milan di Sacchi. Per i tifosi milanisti una serata indimenticabile da raccontare a figli e nipoti con il mito Real Madrid in frantumi a San Siro. Una straordinaria dimostrazione di sicurezza offerta dalla squadra di Arrigo Sacchi.

BARESI E GALLEGO SCAMBIO DI GAGLIARDETTI

Galli, portiere rossonero, è chiamato in causa solo in avvio su un’uscita a pugni uniti un cross di Schuster. Per il resto strapotere dai rossoneri. Dopo 20’ la partita è già segnata dal missile di Ancelotti che supera Buyo. Tatticamente e atleticamente quel Milan rasentò la perfezione.

I gol alla fine saranno 5 (Rijkaard, Gullit, Van Basten e Donadoni gli altri marcatori). Un’autentica festa di calcio con i tifosi rossoneri letteralmente in estasi. “Superiore ad ogni legittima attesa, – scrisse il giorno dopo Gianni Brera – il buon vecchio Milan ha conquistato la quarta finale europea della propria storia distruggendo letteralmente il Real Madrid”. Quella partita è indicata da molti come il punto più alto, a livello di bel gioco e spettacolo, del diavolo guidato da Arrigo Sacchi.  

4 MILAN-STEAUA BUCAREST 4-0 (24/5/1989)

Il Camp Nou come San Siro. Il Milan torna in cima al calcio europeo. Il 24 maggio ‘89 è una data memorabile per i tifosi milanisti, capaci di invadere pacificamente la città catalana: 85 mila cuori per trascinare la squadra di Sacchi. Demoliti i romeni della Steaua, il Milan entra nel sancta santorum del calcio internazionale.

LA FORMAZIONE CHE BATTE’ LO STEAUA

Finale senza storia, dominata dall’inizio alla fine. Incontenibili i tre olandesi. In meno di mezz’ora discorso chiuso: Gullit-Van Basten-Gullit per il 3-0 del primo tempo. In avvio di ripresa, il Cigno di Utrecht cala il poker.

Milan perfetto, con Tassotti e Maldini capaci di imperversare sulle fasce, Baresi splendido direttore dell’orchestra difensiva, supportato da un più che convincente Costacurta. In mediana l’instancabile Colombo, Donadoni furia incontenibile. Stesso discorso per Ancelotti, Rijkaard, Van Basten e Gullit, quest’ultimo migliore in campo. Hagi, il più temuto tra i romeni, non pervenuto. Per Giovanni Galli serata da spettatore ma non ci sarebbe stata Barcellona senza le sue prodezze a Belgrado. (Clicca in basso sul bottone verde CONTINUA per andare avanti)