Ronaldinho, dallo splendore alle miserie del Gaucho

L’ex fuoriclasse rossonero Ronaldinho in stato di fermo in un hotel del Paraguay assieme al fratello Roberto de Assis. I due brasiliani erano arrivati ad Asuncion per partecipare ad alcune iniziative benefiche. Il trentanovenne, ex attaccante di Psg, Barcellona e Milan, e suo fratello sono stati trovati in possesso di passaporti contraffatti. Il Ministero degli Interni del Paraguay ha comunicato che i due sono sotto sorveglianza degli agenti in un Resort ad una ventina di chilometri da Asuncion.

Ronaldinho, meno di 10 euro nel conto in banca

Il Pallone d’oro 2005 era stato accolto come una star al suo arrivo ad Asuncion. Avrebbe dovuto presentare il suo libro “Genius of Life“. Il passaporto gli era stato ritirato due anni fa per aver omesso di pagare un’ammenda per un caso giudiziario risalente al 2015. L’ex milanista era stato accusato di reati ambientali nel lago Guaíba, nei pressi di Porto Alegre, dove avrebbe realizzato una piattaforma di pesca abusiva. Ronaldinho e il fratello avevano recuperato i passaporti lo scorso settembre pagando un’ammenda da un milione di dollari. Alla fine del 2018 era circolata la notizia, non smentita, di Ronaldinho in gravissima crisi economica e con meno di 25 reais (meno di dieci euro) nel suo conto in banca. Al verde o con i propri soldi altrove?

Tra tour internazionali e impegni pubblicitari, oltre a contratti di sponsorizzazione (tra cui la Nike che ha lanciato una nuova linea di scarpe in suo onore chiamata “R10”) e gettoni di presenza per le partite con le Legends del Barcellona (150 mila euro a esibizione), le entrate non sembrano di certo mancargli.

Il gol più bello nel derby del 2008

Classe 1980, il brasiliano ha indossato la maglia rossonera per tre stagioni (2008/2009 fino al 2010/2011). “L’eroe del destino” esordì con il Milan in gare ufficiali in un Milan-Bologna di fine agosto 2008, con i felsinei corsari a San Siro 2-1. In totale ha collezionato 95 presenze in gare ufficiali con 26 reti segnate. Nella stagione del diciottesimo scudetto, Ronaldinho lasciò il Milan durante la sessione invernale 2010, dopo aver trovato poco spazio nelle scelte di Max Allegri e chiudendo la sua parentesi milanista con un solo gol all’attivo, segnato in trasferta contro i francesi dell’Auxerre in un match di Champions League.

Il suo ricordo più bello in rossonero è il gol nel derby del 28 settembre 2008: assist di Kakà perfetto, stacco di Ronaldinho e palla in rete. Fu il primo ko stagionale per l’Inter di Mourinho. Il trio Kakà-Ronaldinho-Pato ebbe la meglio su quello nerazzurro Mancini-Ibrahimovic-Quaresma. Quel giorno, il campione brasiliano salì in cielo per staccare in rete. Kakà trovò il varco sulla destra e servì il cross perfetto per il Gaucho che spiccò il volo, superando Cambiasso in elevazione, infilando Julio Cesar sulla stessa porta dell’iconico gol, sempre di testa, segnato dall’inglese Mark Hateley in una stracittadina di campionato dell’ottobre 1984.

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